Iper la grande i
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a NaturaleClub
Facebook Twitter Youtube
 
Seguici su:
Login ricorda password
 
 
Sponsor del mese
Una punta d’amaro per digerire e depurarsi
Cerca
COCA-COLA LIFE
 
Cliccasconti
 

I nostri partners

Le sostanze che conferiscono alla catalogna il caratteristico sapore sono anche il suo segreto di salute
Chi ama il sapore amarognolo tipico di alcune verdure, prima fra tutte la catalogna, forse non sa che quel gusto particolare è un piccolo regalo di salute per l’organismo.

Un dono di cui essere grati, che, nel caso della catalogna, dipende dalla presenza nel vegetale di alcune sostanze capaci di aiutare la digestione e di dare contemporaneamente una mano anche alla circolazione.

Mangiamola cotta, dunque, ma anche cruda in insalata dopo aver tagliato sottili le foglioline più tenere, sapendo di poter contare su tante altre doti della catalogna.

Per esempio, sulla ricchezza di potassio che caratterizza questa varietà di cicoria italiana, che contiene anche calcio, fosforo e vitamina C.

Se evitiamo di cuocere le foglie verdi e frastagliate, o se le sbollentiamo appena, scopriremo che sono un rimedio efficace per stimolare le funzioni intestinali, svolgendo un’azione leggermente lassativa mentre danno una mano al funzionamento di fegato e reni.

Ma non è finita qui: le foglie sono anche depurative, disintossicanti e diuretiche, oltre a contribuire ad abbassare i livelli di glicemia.

Se poi i “nemici” da combattere fossero mancanza d’appetito e costipazione, potremmo ricorrere a un decotto della pianta intera, inclusi i bianchi gambi carnosi: il preparato sarà utile anche per proteggere il fegato.

Cenni storici e curiosità

La catalogna appartiene alla vastissima famiglia della cicoria, che include numerose specie, come il radicchio e l’insalata belga, ma che si riferisce in primo luogo alla cicoria selvatica dei campi. Forse proprio per questo le prime menzioni della cicoria sono molto antiche, e risalgono a oltre 4000 anni fa. L'uso dell'infuso della radice tostata, utilizzato durante la seconda guerra mondiale come surrogato del caffè, ha origini più recenti: si deve infatti a Prospero Alpini (medico, botanico e scienziato italiano, 1553-1617), noto per aver favorito la diffusione del consumo di caffè in Italia.

La ricetta: Zuppa di cicoria catalogna

Ingredienti:
600 g di cicoria catalogna, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 3 uova, 25 g di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di olio d’oliva, 100 cl di brodo (anche di dado), sale, pepe

Preparazione:
Tagliare a striscioline la catalogna, lessarla in acqua salata per 15 minuti e scolarla. In una padella, far rosolare nell’olio lo spicchio d'aglio e la cipolla a pezzetti, quindi unire la catalogna lessata, aggiustare di sale e pepe e cuocere per circa 15 minuti. Aggiungere il brodo e lasciare sul fuoco ancora per pochi minuti. Nel frattempo, sbattere le uova con il formaggio grattugiato e versarle nella padella, mescolare il tutto e spegnere subito il fuoco. Servire immediatamente.
cerca
 

Viaggi

HOTEL LE VILLAGE CAMARGUAIS 3*
da 479 Euro
HOTEL MARGHERITA 3*
da 155 Euro
PUGNOCHIUSO RESORT - HOTEL DEL FARO 4*
da 439 Euro
HOTEL MENARDI 3*
da 85 Euro
 

Convenzioni

Vineria Tirano
La Vineria Tirano promuove uno stile di vita in cui il consumo sia elemento di socialità,...
B&B Stazzona
L’appartamento è composto da una sala, una cucina, due camere e un bagno. La cucina resterà...
Hotel Terme Metropole Oriental Thermal Spa®
L'oriente nel cuore di Abano Terme Il primo nato del...
Agriturismo La Peta
Vecchia locanda del 1400, sapientemente ristrutturata, è situata in un'oasi di...
   
registrati su naturale club