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La bietola in rosso
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Il colore della radice denota la presenza di pigmenti benefici. È ricca anche di sali minerali, oltre che di zuccheri
Per diventare quell’incredibile miniera di zucchero che conosciamo (dote che la rende non proprio ideale per i diabetici), la rossa barbabietola ci mette un anno, al termine del quale nella radice si accumulano le riserve dolci ed energetiche che servono alla pianta per continuare a crescere e fiorire.

Ma oltre ad essere ricca di zuccheri, la barbabietola contiene sali minerali, vitamine (A e C) e altre sostanze benefiche, che conferiscono all’ortaggio proprietà dietetiche e salutari: il suo consumo ha effetti disintossicanti e depurativi, considerando che assorbe le tossine dalle cellule facilitandone l’eliminazione.

Inoltre, la barbabietola è antisettica e ricostituente e favorisce la digestione, oltre a stimolare la produzione di bile e rafforzare la mucosa gastrica.

La ricchezza di sali minerali, in particolare di potassio (ma anche fosforo, magnesio e ferro), si rivela molto utile per gli anemici e come integratore naturale per gli sportivi e per chi soffre di astenia, ma bisogna ricordare che la barbabietola contiene anche una notevole quantità di acido ossalico, che la sconsiglia a chi è affetto da calcolosi renale.

Nella radice della pianta, che normalmente consumiamo cotta acquistandola già pronta per finire nel piatto, è presente anche acido folico, benefico per capillari e apparato cardiovascolare. Grazie alla buona dose di fibre, poi, il suo consumo regolarizza le funzioni intestinali.

Al momento dell’acquisto, se la compriamo cruda per poi cuocerla al forno o al vapore, la barbabietola deve essere asciutta, soda ma non dura e non deve assolutamente presentare macchie marroni o verdastre. Altro elemento da verificare è la buccia, che si stacca facilmente quando la maturazione è ottimale.

Cenni storici e curiosità
Dalle barbabietole (Beta vulgaris) si estrae un colorante rosso violaceo di origine naturale che viene indicato con la sigla E162. Si tratta del rosso di barbabietola o betanina, che si ottiene mediante spremitura o estrazione con acqua dalle radici tagliate. Il colorante è formato da diversi pigmenti appartenenti alla classe delle betalaine, che si sono rivelate anche capaci di esercitare un’efficace azione antiossidante e antinfiammatoria benefica per l’organismo.

La ricetta: Fusilli alla barbabietola
Ingredienti per 2 persone:

200 g di fusilli, 1 barbabietola tritata finemente, 1/2 cipolla affettata sottile, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai di panna, parmigiano, sale.

Preparazione:

Soffriggere in padella la cipolla con l’olio, dopo 2 minuti aggiungere la barbabietola e fare cuocere a fuoco basso, girando di tanto in tanto. Cuocere i fusilli al dente in abbondante acqua salata e scolarli bene, quindi saltarli nella padella assieme alla barbabietola, aggiungere la panna, aggiustare di sale, dare una bella mescolata e servire subito, spolverizzando col parmigiano grattugiato.
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