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Profumo di basilico
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È l’ingrediente principe del pesto ma offre anche tante virtù medicinali se utilizzato per infusi curativi
Alzi la mano chi non ha mai fatto crescere una piantina di basilico in vaso per godere del suo impagabile aroma, magari per preparare un tradizionale pesto alla genovese. Grazie al suo profumo, viene infatti coltivato come pianta aromatica ma non va sottovalutato neppure per le sue doti medicinali.

Possiamo utilizzare le foglie e le sommità fiorite per preparare infusi ad azione sedativa e antispastica delle vie digerenti, contando anche sulle virtù diuretiche, antimicrobiche e antinfiammatorie della pianta. C’è poi chi usa l’infuso di basilico contro l’indigestione, come vermifugo e persino come colluttorio, indicato contro le infiammazioni del cavo orale.

In cucina però andrebbe utilizzato preferibilmente a crudo, perché non tollera le lunghe cotture che causano il rilascio di molecole negative (estragone ed estragolo), oltre ad attenuarne il profumo. Nelle pietanze calde va semmai aggiunto appena prima di servirle in modo che possa conservare un sapore vivo e fresco.

L’ideale, per averne sempre a disposizione una piccola scorta, è di coltivarlo personalmente, garantendosi così la certezza della “pulizia” delle sue foglioline da ogni sostanza chimica sgradita. Se lo acquistiamo fresco, meglio scegliere le piantine con le radici, da tenere in acqua. In frigorifero si può conservare fresco al massimo per due giorni, bene avvolto in un canovaccio da cucina, mentre da secco perde completamente il suo profumo, e conviene piuttosto congelare le foglie dopo averle lavate bene e averle fatte asciugare.

Cenni storici e curiosità
Gli antichi Egizi e i Greci utilizzavano il basilico per le offerte sacrificali, ritenendolo di buon auspicio per l’aldilà, ma la pianta è originaria dell’Asia tropicale. Fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò la sua coltivazione anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

La ricetta: Trenette al basilico

Ingredienti per 4-5 persone:
400 g di pasta tipo trenette, 1 manciata di basilico, 2 spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva, sale.

Preparazione:
Lavare e asciugare il basilico, tritarlo molto finemente con gli spicchi d’aglio, unire 10 cucchiai di olio extravergine d’oliva e mescolare sino a ottenere un composto bene amalgamato. Lessare le trenette al dente e, dopo averle scolate, condirle con la salsa di basilico. Se dovessero risultare troppo pastose, ammorbidire con 2 cucchiai di acqua di cottura tenuta precedentemente da parte.
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