Iper la grande i
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a NaturaleClub
Facebook Twitter Youtube
 
Seguici su:
Login ricorda password
 
 
Sponsor del mese
Fave: fibre e vitamine, all'insegna del buonumore
Cerca
COCA-COLA LIFE
 
Cliccasconti
 

I nostri partners

Povere di grassi, senza colesterolo, tra i legumi le fave risultano essere le meno caloriche in assoluto, sebbene siano ricchissime di sostanze nutritive

Povere di grassi, senza colesterolo, tra i legumi le fave risultano essere le meno caloriche in assoluto, sebbene siano ricchissime di sostanze nutritive: forniscono infatti una buona dose di proteine, una vasta gamma di vitamine (A, gruppo B, C, E, K, PP) e sali minerali importanti per la loro azione di drenaggio dell’apparato urinario. Inoltre, apportano un’altissima percentuale di fibre: 150 grammi di fave garantiscono circa un terzo della dose necessaria al nostro organismo.

Come tutti gli altri legumi, anche le fave sono ricche di ferro al punto che, quando sono essiccate, ne contengono addirittura più della carne e quasi il triplo delle uova. Per questo, chi soffre di carenze di ferro dovrebbe portarle in tavola spesso, sia secche che fresche. Per migliorare l’assorbimento del prezioso minerale, che risulta meno biodisponibile nei vegetali, bisogna poi integrare le fave con alimenti ricchi di vitamina C e con verdure (kiwi, pomodori, carote, insalata). Le stesse fave contengono vitamina C, insieme a potassio, che vengono però alterati dalla cottura e dall’essiccazione.

Una caratteristica peculiare delle fave è la presenza di L-Dopa – la stessa sostanza usata per la cura del morbo di Parkinson – che fa aumentare la dopamina nel sangue aiutandoci a ritrovare il buonumore e la voglia di fare. La dopamina, infatti, è il neurotrasmettitore che stimola il cuore e attiva le sorgenti di energia del nostro corpo e che ci rende euforici, dandoci un senso di felicità.

Nonostante le sue doti nutrizionali, la fava può provocare una rapida intossicazione in chi soffre di favismo, una patologia ereditaria, in cui vi è un’alterazione di un enzima coinvolto nelle tappe iniziali della glicolisi. Tale enzima è di vitale importanza per i processi energetici dei globuli rossi e una sua carenza porta all’anemia. Naturalmente se si ha il dubbio di essere affetti da questa malattia genetica conviene evitare il consumo di fave.

Cenni storici e curiosità
 
Quest’antico legume (Vicia faba), già coltivato nell’età del bronzo, era conosciuto e apprezzato come alimento fin dai tempi remoti, anche se si era conquistato una reputazione malaugurante. Nell’antica Penisola ellenica si riteneva infatti che i semi delle fave fossero legati alla superstizione di “albergare le anime dei morti”, credenza avvalorata anche da Pitagora. Al tempo dei Romani venivano consumate secondo le ricette di Apicio che le voleva assieme a uova, miele e pepe, prima di mescolarle ad erbe e salse. Inoltre, durante le feste dedicate alla dea Flora, protettrice della natura che germoglia, i Romani le gettavano sulla folla in segno di buon augurio. Ma a festeggiamenti conclusi il legume tornava ad essere ritenuto impuro in quanto utilizzato nei riti religiosi come cibo per i defunti, usanza simile a quella dei Greci.

La ricetta: zuppa di Primavera

Ingredienti:
500 g di cipolline novelle, 200 g di fave fresche, 300 g di piselli da sgusciare, 10 carciofini, 100 g di pancetta, 100 g di patate novelle, olio d’oliva, una manciata di prezzemolo, 1 spicchio di aglio fresco, sale

Preparazione:
Sgusciare sia le fave che i piselli, mondare i carciofini, tenendoli in acqua e succo di limone affinché non anneriscano, tagliare le cipolline a fettine sottilissime, le patate a cubetti e la pancetta a piccoli pezzi. Sistemare in una pentola ben capiente, unta con un po’ di olio d'oliva, la pancetta e le cipolline, lasciare colorare appena sul fuoco e aggiungere poi tutti gli altri ingredienti: prima le fave, poi i carciofini, l'aglio fresco e metà del prezzemolo, le patate e i piselli. Versare due bicchieri circa di acqua, coprire la casseruola e cuocere a fuoco lento per un'ora. A cottura quasi ultimata aggiustare di sale. Prima di servire questa zuppa, spolverizzare con il restante prezzemolo tritato.

cerca
 

Viaggi

HOTEL MARINETTA 4*
da 185 Euro
AGRITURISMO DEI GRIPPI
da 89 Euro
HOTEL CALA DELLA TORRE 4*
da 379 Euro
ESPERIA PALACE HOTEL 4*
da 565 Euro
 

Convenzioni

Vineria Tirano
La Vineria Tirano promuove uno stile di vita in cui il consumo sia elemento di socialità,...
B&B Stazzona
L’appartamento è composto da una sala, una cucina, due camere e un bagno. La cucina resterà...
Agriturismo La Peta
Vecchia locanda del 1400, sapientemente ristrutturata, è situata in un'oasi di...
Hotel Terme Metropole Oriental Thermal Spa®
L'oriente nel cuore di Abano Terme Il primo nato del...
   
registrati su naturale club