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Fragoline, gradito dono del bosco
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Dolcissime e profumate, crescono spontanee nel sottobosco alpino e sono una vera e propria miniera di vitamina C
Nel pieno dell’estate, fino all’autunno, andare a cercare refrigerio nelle radure di montagna può riservare sorprese inattese, come imbattersi nelle piantine di Fragaria vesca, la deliziosa e profumatissima fragolina di bosco che cresce spontanea nelle zone alpine fino a 1500 metri d’altezza.

Secondo alcuni il nome fragaria, di origine indoeuropea, deriverebbe dal sanscrito ghra, fragranza, mentre vesca significa “molle” in latino, volendo suggerire la morbidezza dei piccoli frutti rossi selvatici, molto diversi da quelli della fragola coltivata, selezionata negli orti per centinaia di anni fino a ottenere le fragole grandi e consistenti che conosciamo oggi.

Le fragoline di bosco, invece, sono piccole, dolci e aromatiche, tanto delicate da sopportare a malapena un lavaggio leggero fatto con mille attenzioni, se vogliamo che restino intatte e profumate.

Nonostante siano particolarmente dolci, contengono solo 27 kilocal per 100 grammi mentre sono una piccola miniera di vitamina C che le rende molto efficaci per rinforzare il sistema immunitario.

E sebbene le fragoline siano ricche anche di ferro, fosforo e calcio, una riserva di sali minerali che può rivelarsi particolarmente strategica in estate, non va sottovalutata la loro capacità di scatenare allergie, soprattutto nei bimbi: reazioni indesiderate dovute alla presenza nei frutti di sostanze non tollerate da tutti, come i salicilati. Si tratta in pratica di una versione naturale dell’acido acetilsalicilico, contenuto in molti vegetali.

Aggiungiamo alle doti della fragolina anche una certa influenza nel combattere lo stress e avremo un motivo in più per farne scorta, mangiandole al naturale con succo di limone e zucchero oppure nelle macedonie, nello yogurt, nel gelato. I piccoli frutti di bosco sono ideali anche per preparare crostate irresistibili così come per dare un tocco originale a insalate, risotti e zuppe.


Cenni storici e curiosità

La prima varietà di fragola coltivata fu selezionata agli inizi del Settecento in Francia. In quel periodo infatti, Amédée-François Frézier, un ufficiale del genio francese inviato in Cile, tornò in patria portando con sé la specie indigena di fragola da cui derivano le varietà coltivate oggi. Un giardiniere del Re Sole, che utilizzava la fragolina di bosco per scopi ornamentali, fu l’iniziatore della selezione della fragola a scopo alimentare, basata sulla necessità di ottenere frutti più grandi e meno delicati di quelli selvatici. Le fragole coltivate fino al diciottesimo secolo, quindi, provenivano da specie europee o nordamericane; in seguito però si creò un ibrido con specie provenienti dal Sud America, da cui hanno origine tutte le varietà attualmente coltivate.

La ricetta: Millefoglie con fragoline di bosco

Ingredienti:
1 kg di pasta sfoglia, 300 g di fragoline di bosco.
Per la crema pasticciera: 6 uova , 1/2 lt di latte, 100 g di zucchero, 1 baccello di vaniglia, 50 g di maizena, 25 g di burro fresco, 150 g di panna montata.

Preparazione:
Far bollire il latte con 20 g di zucchero e la vaniglia precedentemente sciolta. A parte sbattere i tuorli e lo zucchero restante, quindi aggiungere la maizena e versare lentamente il latte a filo per diluire. Lasciare riposare, prima di portare il tutto nuovamente a ebollizione mescolando per 3 minuti. Versare il preparato in una ciotola, incorporare il burro fresco e mescolare. Sbattere la crema pasticciera così ottenuta, infine unire la panna montata con delicatezza fino a ottenere un composto soffice e omogeneo. Stendere la pasta sfoglia, tagliare 3 strati di 2 mm di spessore della forma voluta che in seguito andranno sovrapposti. Cuocerli in forno su carta apposita a 180°C per 35 minuti. Appena sfornata, posare un rete sulla pasta per evitare che si gonfi troppo. Spolverare la pasta con lo zucchero al velo e passare per qualche secondo al grill. Montare la millefoglie alternando un foglio di pasta, la crema pasticciera e le fragoline, continuando fino a costruire 3 piani. Decorare la sommità con qualche fragola e qualche foglia di menta.
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