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Bere fa allegria, ma vino e alcolici richiedono un po’ di attenzione.
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Bere fa allegria, ma vino e alcolici richiedono un po’ di attenzione.
 Bere fa allegria dicevano i nostri nonni e tanti detti popolari, ma dal punto di vista della salute, vino e alcolici richiedono invece un po’ di attenzione. Alla dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni Bergamo, abbiamo chiesto di darci qualche indicazione e consiglio.

Se siamo in buona salute, possiamo concederci un buon bicchiere di vino?
Il consiglio classico per chi sta bene, gode di buona salute, non è in sovrappeso e vuole concedersi il piacere del consumo di bevande alcoliche, è di bere durante i pasti e in misura moderata, sapendo che la dose quotidiana di alcol che una persona in buona salute può concedersi senza incorrere in gravi danni non può essere stabilita da rigide norme, dal momento che le variabili individuali sono davvero tante: quella che è considerata una dose moderata per un individuo può essere eccessiva invece per un altro. Quando si parla di alcolici, e il vino è forse il simbolo di questa categoria, l’invito a un consumo moderato, e sempre e rigorosamente a stomaco pieno, è fondamentale.

Cosa dobbiamo intendere per consumo moderato?
Un consumo moderato può essere indicato entro il limite di 2-3 unità alcoliche al giorno (pari a circa 2-3 bicchieri di vino) per l’uomo e di 1-2 unità alcoliche per la donna. Questa quantità, da assumersi durante i pasti, deve essere intesa come limite massimo oltre il quale gli effetti negativi cominciano a prevalere su quelli positivi. Per essere precisi, una Unità Alcolica corrisponde a circa 12 grammi di etanolo; questa quantità è contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione, o in una lattina di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico. L’equivalente calorico di un grammo di alcol è pari a 7 kcal. Bisogna insomma fare in modo che non siano superate le capacità del fegato di metabolizzare l’alcol.

Non è sano bene bere lontano dai pasti vero?

Sì, bisogna evitare di bere in maniera troppo ravvicinata per permettere al nostro organismo di smaltire meglio l’etanolo. Le bevande alcoliche ad alta gradazione come ad esempio la grappa che, per caratteristiche e consuetudini, vengono assunte fuori pasto, devono essere considerate con la massima attenzione specialmente se a stomaco vuoto.

Secondo diverse ricerche, sembra che le persone abituate a un costante e moderato consumo di bevande a bassa gradazione alcolica (vino e birra) tendano a vivere di più e a presentare una minore incidenza di alcune malattie croniche rispetto a chi non beve o a chi lo fa in maniera eccessiva.
L’effetto positivo più evidente di un moderato uso di bevande alcoliche a bassa gradazione è sulla cardiopatia ischemica. Secondo alcuni studi, le diverse bevande alcoliche sembrano avere effetti diversi a parità di alcol ingerito: il vino sembra esercitare un ruolo protettivo maggiore di quello della birra che, a sua volta, avrebbe un effetto protettivo maggiore a quello degli altri alcolici. Queste proprietà sono state messe in relazione alle sostanze polifenoliche e antiossidanti, presenti soprattutto nel vino e in misura inferiore nella birra. Tali sostanze sono invece assenti, o comunque meno rappresentate, nei superalcolici. Ecco quindi spiegati, secondo questa ipotesi, i maggiori effetti positivi del vino.
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