Iper la grande i
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a NaturaleClub
Facebook Twitter Youtube
 
Seguici su:
Login ricorda password
 
 
torna su NaturaleClub
Diete e benessere
vai Diete
vai Beauty
Benessere
Il farro: un pasto da faraoni  
Benessere

Il farro: un pasto da faraoni

Piccolo, medio, decorticato, intero, spezzato... Stiamo parlando di alcune tipologie di farro.
segue (...)
Benessere
Il farro: un pasto da faraoni
Piccolo, medio, decorticato, intero, spezzato... Stiamo parlando di alcune tipologie di farro.
Il farro è un cereale di piccola dimensione, noto anche perché progenitore delle più importanti varietà di frumento attualmente coltivate. Il farro ha radici assai lontane. Il luogo di origine è la Palestina, da cui poi si sarebbe diffuso in altri ambienti come la Siria e l'Egitto. Per secoli è stato considerato l'alimento di base per la nutrizione dei Romani (che lo utilizzavano come merce di scambio o nei riti propiziatori dei matrimoni), ed è arrivato ai giorni nostri riaffermandosi come ingrediente fondamentale di svariate ricette e come farina per pane e pasta. Associato all’agricoltura biologica, è stato riscoperto grazie alle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.
Ma quali sono le sue virtù nutritive? Ricchissimo di vitamine, sali minerali e fibre svolge un attività benefica sul nostro organismo da diversi punti di vista. Ce ne parla la dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni.

Dottoressa Oggionni, quali sono le qualità nutrizionali di questo alimento?
Il farro è un cereale particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale in quanto ricco di macronutrienti e con un miglior profilo proteico rispetto ai cereali cosiddetti comuni (frumento, riso, mais).
Come per tutti i cereali, il suo valore calorico è dato dal contenuto di carboidrati che nel farro rappresentano circa il 67% del totale; rispetto ai cereali comuni, il farro presenta un contenuto più elevato di proteine, circa il 15%, e come il miglio e il grano saraceno contiene una maggior quantità di metionina, amminoacido essenziale. Le proteine di tutti i cereali sono a ridotto valore biologico ma unite alle proteine dei legumi danno origine ad una miscela proteica paragonabile a quella delle proteine animali. Il seme che racchiude tutte le proprietà del cereale, è ricco di minerali tra cui potassio, e fosforo, e vitamine (vitamina A, vitamina E, vitamine del gruppo B).

E’ vero che il farro oggi è rivalutato anche in un percorso dimagrante?
Sì, oltre ad essere un alimento povero di grassi e con un livello di proteine leggermente più elevato rispetto agli altri cereali, ha una buona capacità di assorbire acqua aumentando quindi il senso di sazietà. Ma è soprattutto un alimento importante per l’elevato contenuto di fibre che favoriscono il corretto transito intestinale: con la farina di farro si produce un pane il cui gusto, a parità di fibre del pane di frumento integrale, non ha il tipico sapore di crusca ma si avvicina al gusto del classico pane bianco; sempre con la farina si producono prodotti da forno e pasta molto aromatici e ricchi di fibre.

Esistono altri cereali oltre al farro che possono essere una valida alternativa a quelli preparati con farina bianca?
I cereali, sotto forma di pasta, pane, fette biscottate e prodotti da forno in genere, sono le colonne portanti di un'alimentazione corretta perché fonti importanti di carboidrati complessi. In particolare, vengono accomunati dalla ricchezza in amido che costituisce il gruppo di alimenti dai quali dobbiamo attingiamo circa la metà dell'energia quotidiana, e rappresentano uno dei pilastri su cui si basa la dieta mediterranea. Una grande quantità di fibre è invece un tratto distintivo soprattutto dei cereali integrali: spesso mangiamo i cereali nella versione non integrale, cioè "raffinata" (eliminando crusca e germe), e così si impoveriscono di minerali e vitamine oltre che di fibra che, invece, è importante per i numerosi effetti benefici sull'organismo.

Il farro viene vivamente sconsigliato ai soggetti celiaci. Perché?
La celiachia è un’intolleranza che l’organismo sviluppa nei confronti del glutine, una molecola proteica contenuta in diversi cereali, comprese le loro farine e tutti i prodotti fatti con esse, responsabile delle alterazioni della mucosa intestinale.
Il trattamento terapeutico di tale intolleranza prevede l’esclusione di questi cereali sotto qualsiasi forma. I cereali ammessi per i celiaci sono: mais, riso, miglio e sorgo; sono vietati invece frumento, farro, orzo, segale e kamut. Il kamut non è altro che un frumento tetraploide, con le sue stesse proprietà nutrizionali. L’avena invece rappresenta ancora un’incognita: nei Paesi nordici è ammessa nella dieta dei celiaci, mentre in quelli mediterranei è tuttora vietata; è possibile che tra le tante diverse varietà che comprende questa specie ve ne siano alcune idonee ai celiaci, ma la questione è ancora oggetto di studio.
Conosci gli esperti di Humanitas ›
   
registrati su naturale club