Iper la grande i
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a NaturaleClub
Facebook Twitter Youtube
 
Seguici su:
Login ricorda password
 
 
torna su NaturaleClub
Diete e benessere
vai Diete
vai Beauty
Benessere
Meglio fare il pieno di vitamina C!  
Benessere

Meglio fare il pieno di vitamina C!

Con l’arrivo della stagione invernale si consiglia di assumere cibi a base di vitamina C: arance, mandarini, kiwi...
segue (...)
Benessere
Meglio fare il pieno di vitamina C!
Con l’arrivo della stagione invernale si consiglia di assumere cibi a base di vitamina C: arance, mandarini, kiwi...
E’ risaputo che con l’arrivo della stagione invernale si consiglia di assumere cibi a base di vitamina C. Non a caso le arance e i mandarini, che sono frutti di stagione e sono ricchi di questa vitamina, abbondano sulle nostre tavole. Pochi sanno, però, il motivo per cui la vitamina C d’inverno è particolarmente consigliata e pochi sanno che ha anche altre importanti caratteristiche e che non si trova solo in arance e mandarini. Vediamo allora, con l’aiuto dei dietisti di Humanitas Gavazzeni di Bergamo, di capire perché questa vitamina è così importante e quando è consigliata una sua integrazione.

Perché la vitamina C è così importante d’inverno?
“La vitamina C, o acido ascorbico, è in grado di stimolare la reazione delle difese immunitarie dell’organismo che, quindi, sono pronte a combattere contro gli attacchi virali. Per questo è particolarmente consigliata d'inverno, perché influenza e raffreddore, che sono i tipici e fastidiosi malanni di stagione causati da virus, devono trovare in questo periodo più che in altri, un’azione di difesa dell’organismo efficace e tempestiva. Ma la vitamina C non è solo questo e non è utile solo d’inverno. Infatti, è un importante antiossidante, che contrasta la degenerazione cellulare, ed è fondamentale per la crescita perché rafforza ossa e denti, aiuta la cicatrizzazione delle ferite ed è coadiuvante contro le anemie perché migliora l’assorbimento del ferro. Inoltre, anche se alcuni studi sono ancora in corso, sembra ormai accertato che la vitamina C è in grado di prevenire l’insorgenza di alcuni tumori (in particolare quelli derivanti dal fumo), di stimolare le difese debilitate nei malati di AIDS e di difendere dagli effetti dell’inquinamento”.

E’ vero, però, che si volatilizza facilmente?
“Purtroppo sì. La vitamina C (più ancora di altre) è una sostanza che viene facilmente distrutta durante la cottura, la conservazione dei cibi (anche in frigorifero), l'esposizione di questi all'aria e alla luce. Per questo se ci si prepara una spremuta di arancia è opportuno berla immediatamente in modo che mantenga il suo carico di vitamina C che, altrimenti, viene via via perso a causa del contatto con l’aria. L’unico frutto che mantiene pressoché inalterate le caratteristiche della vitamina C anche se viene a contatto con l’aria è il kiwi. Inoltre, il nostro organismo elimina giornalmente questa vitamina attraverso le urine e il sudore, quindi, mentre sono rare nei paesi occidentali le carenze gravi, può essere frequente il caso di ipovitaminosi se nell'alimentazione mancano o sono scarse frutta e verdura fresche o in particolari condizioni dell'organismo che necessitano di un aumento della dose giornaliera di vitamina C (per esempio il fumo, che la distrugge, ma anche uno stato di gravidanza o una attività sportiva intensa)”.

Quali sono i cibi in cui si trova?
“La vitamina C è contenuta in tutti gli agrumi, quindi limoni, arance, pompelmo, ma anche nelle fragole, nei kiwi, nei peperoni, cavolfiori, pomodori e in alcune verdure verdi a foglia come la lattuga o il radicchio”.

Qual è la dose giornaliera consigliata?
“La dose giornaliera consigliata oscilla tra i 45 e i 60 microgrammi, anche se c’è chi ne consiglia di più. Naturalmente, come anche per tutte le altre vitamine, è bene privilegiare una sua assunzione attraverso l’alimentazione, ricorrendo agli integratori in situazioni fisiche particolari come lo sport intenso, cattive abitudini alimentari, la gravidanza, l’allattamento o in fase di convalescenza. In genere in tutti questi casi è necessaria una integrazione non solo di vitamina C, ma anche di altre vitamine fondamentali per il benessere, per cui il consiglio è di ricorrere a integratori multivitaminici completi ”.

A cura di Lucrezia Zaccaria
Conosci gli esperti di Humanitas ›
   
registrati su naturale club