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Ecco i trucchi "tagliafame"  
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Ecco i trucchi "tagliafame"

Scopri i segreti per resistere a fame e tentazioni delle bellissime. Ma non sempre imitarle è un bene.
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Ecco i trucchi "tagliafame"
Scopri i segreti per resistere a fame e tentazioni delle bellissime. Ma non sempre imitarle è un bene.
Come fanno Vip e Celebrities a resistere ai morsi della fame? In particolare a quella voglia di spuntino che compare a metà mattina o pomeriggio rischiando di mettere a repentaglio l’intera dieta? Ognuna ha il suo segreto: Cameron Diaz, per esempio, mastica chewingum, Victoria Beckham sorseggia una tazza di tè verde e Liz Hurley punta su succhi di frutta e centrifugati. Ma ci vuole anche tanta forza di volontà. E non sempre il metodo è equilibrato dal punto di vista nutrizionale. Non sempre, quindi, è da imitare. E anche quando lo si fa, meglio scegliere il “trucco” più vicino ai propri gusti e abitudini perché funzioni davvero. Vediamo, allora, i pro e contro dei loro stratagemmi con la dott.ssa Stefania Setti, medico nutrizionista dell’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Dott.ssa Setti, innanzitutto, in linea generale gli stratagemmi possono funzionare?
“I trucchi per calmare la fame possono essere un aiuto nella dieta, soprattutto nei primi giorni, quando è difficile superare lo scoglio. Sono i giorni più difficili perché occorre dare il tempo all’organismo, ma soprattutto al nostro cervello, di abituarsi al regime dietologico che dovrebbe, con il tempo, diventare il nostro nuovo stile di vita alimentare. Se gradualmente ci si abitua alle nuove regole, si perde peso e la fiducia si alza, motivandoci ad andare avanti. Nei primi tempi, quindi, è abbastanza normale mettere a punto una strategia che, però, deve consistere nel seguire un regime alimentare sano ed equilibrato evitando di saltare i pasti o fare pericolosi digiuni. Inutile dire che non sono da imitare coloro che fanno uso di sostanze, quali anfetamine e/o farmaci anoressizzanti per stare alla larga dal cibo ed ottenere un dimagramento importante in breve tempo. La dieta deve sempre essere equilibrata anche se ipocalorica: tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio per non arrivare affamati ai pasti”.

Veniamo, allora, alle strategie: succhi e centrifugati come Liz Hurley o gomme da masticare come Cameron Diaz?
“Spremute di frutta, centrifugati e frullati sono sicuramente un’ottima fonte di vitamine e sali minerali, ma non danno un senso di sazietà duraturo proprio perché liquidi e, quindi, lo stomaco si svuota molto più rapidamente. Molto meglio sgranocchiare un frutto fresco, magari una mela con la buccia ben lavata così da assumere anche la fibra ed ottenere un senso di sazietà maggiore. Quella di masticare la gomma è, invece, un’abitudine assolutamente controproducente perché la masticazione induce la produzione dei succhi gastrici ‘illudendo lo stomaco’, che si prepara a ricevere cibo che, in realtà, non arriva e così aumenta la sensazione di ‘vuoto’. Inoltre, le cicche senza zucchero contengono dolcificanti come il sorbitolo che, se consumato in dosi considerevoli, può avere effetti lassativi indesiderati. La FDA americana (l’ente statunitense che vigila sul controllo di farmaci e alimenti) ne ha stabilito la dose massima, che non deve superare i 50 grammi al giorno, cioè 4 o 5 chewingum”.

Sorseggiare tè verde come Victoria Beckham, un caffè come Martina Colombari o gustare uno snack di lamponi e mandorle come Angelina Jolie?
“Il tè verde è ricco di sostanze antiossidanti, ha un lieve effetto stimolante sul metabolismo ed è dotato anche di un buon effetto diuretico, ma non particolarmente saziante. Attenzione, poi, a non abusarne, così come nel caso del caffè, perché entrambe queste bevande contengono sostanze eccitanti e, se consumate in quantità eccessiva, possono dare effetti collaterali come, per esempio, tachicardia. La frutta secca, invece, come mandorle, noci e nocciole, contiene acidi grassi buoni, gli omega 3, ma è molto calorica. Attenzione, quindi, a non esagerare nel suo consumo: non è consigliabile consumare, per esempio, più di 2 o 3 noci al giorno”.


A cura di Lucrezia Zaccaria
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