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Estate che scotta  
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Estate che scotta

Consigli pratici e piccoli accorgimenti da seguire per ridurre al minimo i disagi.
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Estate che scotta
Consigli pratici e piccoli accorgimenti da seguire per ridurre al minimo i disagi.
Estate che scotta, come affrontarla senza rischi
Consigli pratici e piccoli accorgimenti da seguire per ridurre al minimo i disagi di una stagione torrida.

Debolezza, giramenti di testa e crampi muscolari:
sono solo alcuni dei sintomi più comuni che accompagnano questa torrida estate. Tutta colpa della esplosiva miscela tra caldo e umidità, che se per chi gode di buona salute possono essere solo un fastidio, possono invece rappresentare un pericolo per le persone anziane e i disabili, più esposti ai disturbi provocati dalle temperature eccessive associate ad elevati tassi di umidità dell¹aria.
Come comportarsi, allora, per ridurre al minimo i disagi causati da questa folle estate? Ne parliamo con il dott. Stefano Ottolini, specialista del Pronto Soccorso di Humanitas.

Il caldo - ci spiega - può diventare pericoloso in certe condizioni, ad esempio se la temperatura esterna supera i 32-35 gradi, se la temperatura in casa è superiore a quella esterna, ad esempio in locali poco ventilati, come tetti e solai non ben isolati, e se l'alta umidità impedisce la regolare sudorazione.
In questi casi è importante seguire alcuni semplici consigli che possono essere molto utili. Ad esempio, bere frequentemente, almeno 2 litri d'acqua nel corso della giornata, anche se non si ha molta sete. È bene che l¹acqua sia fresca ma mai ghiacciata. Può andare bene anche il tè, per variare,mentre i succhi di frutta e le bevande gassate vanno assunti con moderazione, perché ricchi di calorie e poco dissetanti.
Per quanto riguarda l'alimentazione, l'ideale sarebbe fare pasti leggeri e frequenti: così come è importante non rinunciare alla colazione, sarebbe preferibile fare uno spuntino a metà mattina e una piccola merenda nel pomeriggio per evitare di arrivare troppo affamati al pranzo e alla cena.

Umidità oltre il 60-70%, ridotta ventilazione e temperature superiori ai 25 gradi possono dare luogo a diversi disturbi.

Quali sono i pericoli più frequenti?

Uno dei più frequenti è l'edema da calore - spiega il dott. Ottolini -, che si manifesta con senso di pesantezza e gonfiore agli arti inferiori. In questi casi, è bene liberarsi di vestiti e calzature troppo strette, sdraiarsi tenendo le gambe sollevate. In viaggio, è consigliabile fare
frequenti soste e passeggiare, e al mare camminare a lungo nell¹acqua.
Soprattutto in luoghi chiusi può verificarsi il colpo di calore: arrossamento o pallore del volto, pelle secca e calda, febbre, aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), aumento della respirazione (tachipnea), pupille dilatate e - nei casi estremi - shock e perdita di coscienza.
Fondamentale in questi casi chiedere assistenza medica, e nel frattempo portare la persona colpita in un posto fresco e ventilato, facendola sdraiare con le gambe sollevate rispetto al corpo, in caso di pallore, o sistemandola in posizione semiseduta in caso sia rossa in volto. Può essere utile, inoltre, raffreddare il corpo con acqua fresca, anche avvolgendolo in
lenzuola o asciugamani umidi o utilizzando borse di ghiaccio da posizionare sotto le ascelle, ai polsi, all¹inguine, alle caviglie, ai lati del collo, e dare da bere acqua fresca (non ghiacciata, e mai alcolici!), eventualmente con sali minerali.

Durante un'intensa attività fisica in un ambiente caldo possono poi verificarsi crampi muscolari, associati ad una sudorazione abbondante con perdita di liquidi e sali minerali. In questo caso è bene portare la persona in un posto fresco e ventilato, dargli dell¹acqua, eventualmente con sali minerali, e se i crampi persistono, chiedere assistenza medica.

Attenzione anche al sole. L'esposizione diretta e prolungata può procurare disturbi?
Il più comune è il cosiddetto colpo di sole - prosegue il dott. Ottolini - che si manifesta con rossore al viso, malessere generale improvviso, mal di testa, nausea, sensazione di vertigine, possibile fastidio alla luce,febbre. Più raramente, si può verificare perdita di coscienza.
In questi casi è consigliabile chiedere assistenza medica, e nell¹attesa è bene distendere la persona in un posto ombreggiato, fresco e ventilato, con le gambe sollevate, fare impacchi di acqua fresca, dare da bere acqua fresca, anche con aggiunta di sali minerali. Assolutamente vietato, invece, provocare raffreddamenti troppo rapidi e dare da bere alcolici.
Spossatezza o collasso da calore possono essere un'altra conseguenza dell'esposizione prolungata al sole e alla perdita massiccia di acqua e sali. I sintomi del collasso, una sorta di svenimento, sono evidenti: pressione bassa, pallore, pelle fredda e sudata, nausea, mal di testa, aumento del ritmo della respirazione. In attesa dell¹assistenza medica è bene portare la persona in un posto ombreggiato, fresco e ventilato e mantenerla a riposo, facendole bere acqua fresca, mai alcolici.

Gli sbalzi di temperatura vanno evitati?
Gli anziani, i bambini e le persone con problemi respiratori o cardiocircolatori - conclude il dott. Ottolini dovrebbero evitare di uscire durante le ore più calde della giornata, facendo, ove possibile, una breve passeggiata nelle ore del primo mattino o della serata zanzare permettendo!
In casa, particolare attenzione va posta all'uso di ventilatori e condizionatori. Evitare di esporsi direttamente al getto d¹aria dei ventilatori, soprattutto durante il riposo notturno, evita fastidiosi dolori, mal di testa e mal di gola al mattino. Il condizionatore d'aria,
infine, deve essere utilizzato per ridurre il tasso di umidità dell'aria e per rinfrescare la temperatura, non per congelare l¹ambiente. Un appropriato uso prevede che la temperatura sia inferiore solo di pochi gradi rispetto a quella esterna. Diversamente raffreddori, dolori diffusi, crampi addominali, disturbi intestinali sono quasi scontati.
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