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Cena veloce? Sì ma in salute  
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Cena veloce? S ma in salute

Anche se si vuol fare in fretta bene seguire alcune regole.
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Cena veloce? S ma in salute
Anche se si vuol fare in fretta bene seguire alcune regole.
"C'è anche da preparare la cena!". Chi non l'ha mai pensato e ha poi deciso di buttarsi sul primo cibo pronto disponibile in frigorifero? Non sempre, però, la comodità di un alimento corrisponde a proprietà nutrizionali da manuale. Per imparare a giostrarsi tra praticità, linea e salute, abbiamo chiesto il parere della dott.ssa Sabrina Oggionni, dietista dell’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Dottoressa, meglio affettati e formaggi per un pranzo veloce?
“I cibi più gettonati quando si ha molta fretta – dice l’esperta – sono sicuramente affettati e formaggi. Prodotti spesso anche di ottima qualità, ma che devono essere consumati con moderazione perché ricchi di grassi e di sale. I grassi, oltre a far guadagnare peso, contribuiscono ad alzare i lipidi e soprattutto il colesterolo nel sangue, incrementando il rischio cardiovascolare. L’eccesso di sale, invece, è controindicato per chi soffre di pressione alta perché può farla salire. Favorisce inoltre la ritenzione di liquidi e quindi la cellulite”. L’ideale per non eccedere, è portare in tavola affettati e salumi un paio di volte la settimana (contando anche quelli consumati nei panini del pranzo) e i formaggi 3 volte. Tra gli affettati meglio scegliere tra quelli più magri, come prosciutto cotto o crudo e bresaola. Tra i formaggi sono invece da preferire quelli freschi, che a parità di peso contengono più acqua (e quindi meno calorie) di quelli stagionati. “Chi soffre di intolleranza al lattosio – precisa la dottoressa Oggionni – dovrebbe preferire i formaggi stagionati, praticamente privi di questo zucchero. Consumando però porzioni più piccole”.

Il Pesce conservato?
“Anche tonno in scatola o salmone affumicato contengono molto sale, e quindi vanno bene solo se sostituiscono uno dei pasti settimanali a base di affettati o formaggio. Non sostituiscono, invece, il pesce fresco, che dovrebbe far parte del menù almeno 2 volte a settimana”.
Surgelati?
“Quando si parla di surgelati bisogna fare una netta distinzione tra prodotti semplici e precotti. “I primi, tipo le verdure già tagliate, i legumi o i minestroni – precisa Oggionni – vanno benissimo, perché sono prodotti freschi lavati e surgelati immediatamente, senza l’aggiunta di sale o additivi. Possono essere una valida alternativa, decisamente molto pratica, alla verdura fresca. I piatti precotti surgelati (tipo contorni precotti, zuppe, primi piatti etc.), invece, spesso contengono molti grassi e condimenti, oltre ad alcuni additivi, e quindi vanno consumati solo saltuariamente (1-2 volte al mese)”.

I piatti pronti?

“Attenzione ai piatti pronti di gastronomia, che si trovano ormai anche sui banchi dei supermercati. Sono buoni, non contengono conservanti, ma spesso si tratta di alimenti elaborati e quindi ricchi di grassi. Meglio consumarli saltuariamente scegliendo tra le preparazioni più semplici (la lista degli ingredienti deve essere riportata in etichetta o esposta). Si può ad esempio preferire il pollo allo spiedo piuttosto che una cotoletta impanata e fritta”.

Fino a qui i “divieti”. Ma quali sono le alternative salutari per una cena pratica?

“Innanzitutto le uova – dice la dottoressa Oggionni –. Se si sta bene se ne possono consumare quattro a settimana. Ma anche chi ha problemi di colesterolo può mangiarne tranquillamente due a settimana. Si preparano in un baleno: sode con l’insalata o strapazzate al pomodoro, fanno già un ottimo secondo”. Poi ci sono i legumi, che assieme alla pasta o al riso costituiscono un piatto unico ricco di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Meglio scegliere quelli surgelati rispetto a quelli in scatola, che sono conservati sotto sale. Infine si possono seguire dei trucchetti pratici, che facilitano la vita. Nel week-end, si possono ad esempio preparare grandi quantità di verdure cotte, che si possono porzionare e congelare, pronte da riscaldare e consumare in settimana. Anche carne e filetti di pesce possono essere congelati in porzioni a seconda delle esigenze familiari. Tolti al mattino dal congelatore, la sera sono pronti per una cottura rapida, ad esempio al cartoccio o in pentola, con aromi e profumi vari.
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