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Reazioni crociate pollini-alimenti  
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Reazioni crociate pollini-alimenti

Ci sono cose importanti da sapere...
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Reazioni crociate pollini-alimenti
Ci sono cose importanti da sapere...
Per i soggetti che soffrono di allergia ai pollini la primavera è la stagione più a rischio non solo per la presenza di pollini nell’aria, ma anche per eventuali “cross-reattività”. I soggetti allergici, ed in particolare quelli “polisensibilizzati”, ovvero coloro che soffrono di allergie a diversi tipi di pollini, devono temere non solo la presenza nell’aria di pollini provenienti da una pianta piuttosto che dell’altra, ma anche certi tipi di frutta e verdura che, se da loro ingeriti, possono essere responsabili di reazioni allergiche altrettanto pericolose.

Si tratta della cosiddetta sindrome orale-allergica caratterizzata dalla comparsa di gonfiore delle labbra, prurito al palato fino ad arrivare all’edema della glottide. A volte l’ingestione di cibi cross-reattivi può provocare anche reazioni a livello cutaneo nonché respiratorio, fino ad arrivare al vero e proprio shock allergico.

Circa il 25% dei soggetti allergici ai pollini presenta reazioni allergiche a frutta e verdura e la sindrome orale allergica si manifesta nell’8-10% dei soggetti allergici ai pollini.
Il verificarsi di allergie incrociate tra pollini e frutta/verdura sarebbe spiegata dall’esistenza di proteine allergeniche, dette panallergeni, tra i quali, in particolare, le profilline.
Dunque chi è allergico ai pollini deve prestare molta attenzione a quello che mangia, in particolare la cross reazione mela-betulla è una delle più frequenti colpendo il 70% dei soggetti allergici alle betulaceae.

Il soggetto allergico alle betulle dovrà evitare l’ingestione anche di pera, pesca, albicocca, ciliegia, banana, noce, nocciola, finocchio, kiwi, prezzemolo, fragola, lampone, prugna.
Per chi è allergico ad ambrosia ed artemisia dovranno essere banditi dalla tavola il sedano, melone, anguria, arachidid, camomilla, mela, banana, zucca, cicoria, castagna, carota, peperone, prezzemolo, nocciola, finocchio, anice, mango e girasole.
Gli allergici alle graminacee dovrebbero evitare l’ingestione di frumento, melone, anguria, kiwi, mandorla, pomodoro, agrumi, pesca, albicocca, ciliegia e prugna.
Infine per i soggetti allergici alle urticaceae, sono da bandire dalla tavola gelso, basilico, ortica, melone e ciliegie.

Come evitare di l’insorgenza della sindrome orale allergica?
Prima regola fondamentale evitare di ingerire gli allergeni che potrebbero provocare cross reazioni: è quindi fondamentale evitare di mangiare gli alimenti a rischio in particolar modo durante il periodo di fioritura e pollinazione delle piante.
Recentemente è stata proposta anche la possibilità di utilizzare la terapia desensibilizzante che si basa sulla immunoterapia, ovvero il vaccino da somministrare per via iniettiva oppure sublinguale e dagli studi fino ad ora effettuati quella sublinguale si è dimostrata essere la forma più sicura e meglio tollerata dai pazienti allergici.
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