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Diete
Menopausa
cos' e come affrontarla
Cosa è la menopausa?
La menopausa rappresenta un periodo fisiologico della vita sessuale della donna, che segue quello fertile ed è caratterizzata dalla fisiologica perdita dei flussi mestruali (amenorrea) per esaurimento della funzione ovarica.
Normalmente la donna giunge a questo periodo in una fascia di età compresa tra i 45 ed i 60 anni (età media 51 anni).
Tuttavia ci possono essere sia situazioni di anticipazione che di ritardo e si parla rispettivamente di menopausa precoce o tardiva.

Cosa succede alla donna durante la menopausa?
Il totale arresto dei flussi mestruali è preceduto da un periodo più o meno lungo (variabile da donna a donna) mediamente compreso tra 2 e 5 anni, definito climaterio che inizia nel momento di cessazione della normale funzione riproduttiva (premenopausa) fino al periodo postmenopausale che inizia un anno dopo la fine del periodo mestruale.
Durante la premenopausa il progressivo decrescere della funzione ovarica porta alla comparsa di irregolarità nel flusso mestruale, con cicli ovarici spesso anovulatori, che comportano quindi una riduzione della fertilità e cicli più lunghi, anche con periodi di assenza di flusso mestruale per alcuni mesi, e flussi più abbondanti e lunghi.
Si ha una modificazione dei livelli ormonali con produzione aciclica di estrogeni, che tendono a ridursi nelle fasi finali della perimenopausa e una riduzione della produzione di progesterone, con un aumento relativo della produzione di ormoni androgeni che contribuisce alla determinazione di irregolarità nei flussi mestruali.
L’assenza di flussi mestruali per almeno 12 mesi segna l’inizio del periodo postmenopausale.

Quali sono i disturbi che la donna manifesta durante la menopausa?

I disturbi che spesso vengono lamentati dalle donne in menopausa sono attribuibili alle variazioni ormonali sopraccitate, e sono tanto più eclatanti quanto più le modificazioni ormonali si presentano in modo rapido.
I sintomi più frequenti sono rappresentati dalla comparsa di sudorazioni prima calde poi algide, associate a vampate improvvise, arrossamenti al volto, alterazione del tono dell’umore con ansia e depressione e dello stato di benessere psicofisico, disturbi della concentrazione, cefalea, palpitazioni, facile irritabilità, insonnia.

Con il passaggio dalla perimenopausa alla postmenopausa , che come abbiamo detto può avvenire in un tempo molto variabile da donna a donna, la perdita della produzione estrogenica comporta la possibile insorgenza di osteoporosi e ipercolesterolemia.

Cosa dovrebbe fare la donna che inizia la menopausa ?
Innanzitutto dovrebbe evitare di “combatterla” ma accettarla perché rappresenta un periodo fisiologico della sua vita.
Non accettarla significa vivere con estrema ansia e difficoltà tutte le manifestazioni tipiche, che vengono quindi aggravate.
Il corpo della donna si modifica progressivamente ed è importante accettarne le modificazioni attraverso cambiamenti parziali dello stile di vita.
In particolare dovrebbe cercare di adottare uno stile di vita attivo, ritagliandosi
degli spazi per fare attività fisica quotidianamente, magari anche in gruppo con amiche all’aperto o in palestra.
Questo La aiuterebbe a sentirsi meglio da un punto di vista psicofisico in quanto è noto che l’attività fisica quotidiana contribuisce alla produzione di endorfine.
L’attività fisica inoltre contribuisce a contrastare gli effetti della carenza ormonale sul colesterolo e soprattutto sull’osso, e non ultimo a controllare il peso corporeo.
Non stiamo parlando di un attività fisica di tipo agonistico, basterebbe una semplice passeggiata di circa 30 minuti ogni giorno, oppure un po’ di cyclette o tappeto rotante, o ancora fare le scale invece che utilizzare l’ascensore: insomma piccoli accorgimenti che non ci costano nulla ma sono molto utili.
A questo andrebbe poi associata un alimentazione controllata e bilanciata di cui parlerà in modo più dettagliato la dietologa dott.ssa Setti nel prossimo articolo di "diete e benessere".
Le fumatrici dovrebbero infine sospendere il fumo.

E’ importante inoltre che la donna che si approccia ad affrontare il periodo della menopausa faccia dei controlli periodici ginecologici e senologici con mammografia, ecografia mammaria e pelvica ed esami ematochimici per una valutazione metabolica generale. Non da ultimo, e spesso questo è un aspetto che viene sottovalutato, la valutazione del metabolismo del calcio e del fosforo sia attraverso esami del sangue che con una densitometria ossea computerizzata (MOC).
Questi esami andrebbero effettuati all’inizio del periodo postmenopausale perché in questo modo ci si può rendere conto della condizione in cui ci si trova per programmare i successivi controlli e l’eventuale trattamento necessario in caso di una perdita rapida di massa ossea.
Se i sintomi associati alla menopausa sono particolarmente fastidiosi e tali da rendere difficoltosa la vita di coppia e sociale, vi è la terapia ormonale sostitutiva
Oggi vi sono infatti differenti soluzioni che dovrebbero essere scelte solo dopo un’attenta valutazione dello specialistica (ginecologo e/o endorcrinologo) per escludere eventuali controindicazioni al suo utilizzo e soprattutto per un periodico controllo.

Dott.ssa Valeria Valdes
Medico Specialista
endocrinologa-diabetologa
Humanitas Gavazzeni Bergamo
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