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Dimagrire, missione impossibile?  
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Dimagrire, missione impossibile?

No, se si impara ad alimentarsi correttamente
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Dimagrire, missione impossibile?
No, se si impara ad alimentarsi correttamente
I tormentoni della nostra vita sociale sono il peso e il mantenersi in forma. Siamo bombardati da pubblicità di prodotti di ogni tipo, eppure la percentuale di persone in sovrappeso nei paesi così detti "civilizzati" è in costante aumento.
Tra una vita sempre più frenetica e sempre meno tempo per occuparsi di sè stessi, essere smaglianti e in forma ormai sembra impossibile
.
Abbiamo rivolto per voi alcune domande alla dott.ssa Sabrina Oggionni, dietista dell’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Perché si ingrassa?

Esiste un delicato equilibrio che bilancia le nostre entrate e uscite in termini di calorie.
Ovviamente quando l’ago pende verso le entrate, si aumenta di peso quando pende verso le uscite si perde peso.
Ognuno ha un dispendio diverso di energia a seconda dell’età, del sesso, del peso e dello stile di vita.

La prima cosa che una persona che si vuole mettere a dieta deve capire è quanto sono le sue entrate rispetto alle sue uscite

Una delle cose di cui spesso non si tiene conto è che con il passare degli anni si riduce il dispendio energetico di ogni individuo; per chiarire meglio, un individuo a 25 anni brucia più calorie che lo stesso a 35 anni anche se le sue abitudini di vita sono simili. Purtroppo spesso anche l’alimentazione non cambia, ed ecco che si incomincia a prendere qualche chilo, e se non si prendono le dovute precauzioni con il tempo si finisce per avere un serio problema di peso.
A volte non ci rendiamo conto che in realtà basta poco per correggere cattive abitudini alimentari.
Quello che spesso ci “frega” sono le piccole cose, quei piccoli sfizi che contengono altrettanto sfiziose calorie, “i fuori pasto”, il tanto amato aperitivo, il bicchiere di vino in più, o magari quel quadratino (quando non è un quadratone) di formaggio a fine pasto.
Insomma se si sta attenti per tempo si evita di patire poi.

Anche perché non esiste un alimento da demonizzare, e anche se le diete seguono, a volte, le mode, in realtà sono la somma e la combinazione degli elementi ad essere dannosi e non l’alimento di per se stesso. Una corretta alimentazione deve prevedere comunque percentuali adeguate di grassi, di zuccheri, proteine, ecc...

Altri fattori determinanti sono le abitudini e il progresso. Per fare le stesse attività oggi, diversamente dal passato, non si consumano più le stesse calorie; le casalinghe ad esempio, che una volta erano una categoria dedita al lavoro fisico al 100%, oggi sono aiutate e facilitate nei loro compiti da così tanti elettrodomestici e accessori vari, che il loro dispendio energetico si è ridotto significativamente.
In generali i consumi si riducono ma l’alimentazione no, anzi spesso aumenta, ed ormai le cattive abitudini si prendono già da piccoli (vedi art. La dieta dei bambini in età scolare).

Un mito da sfatare è la componente metabolica. Spesso si sente parlare di metabolismo “lento” e di metabolismo “veloce”, pur ammettendo che possa esistere una componente genetica il principio non cambia: per mantenere l’equilibrio si devono consumare tutte le calorie che si introducono, non è possibile ingannare questo principio. Chi si rende conto di avere un metabolismo che brucia un po’ meno, deve fare un po’ più di attenzione. Ma anche misurando il metabolismo “basale” (il dispendio energetico necessario ad ogni essere vivente per restare vivo, senza fare nessuna attività) dei grandi obesi non si riscontrano così grandi differenze rispetto a un individuo normopeso. Bisogna concentrare quindi la propria attenzione sul dispendio giornaliero.

Tocchiamo un tema fondamentale per chi desidera dimagrire: il tempo.
Quanto tempo è giusto impiegare per dimagrire?

Il meccanismo che ci porta ad ingrassare e a dimagrire si basa sullo stesso principio, come già detto, quindi, ahimé, tanto tempo ci vuole per ingrassare tanto ce ne vuole per dimagrire. Se si vuole affrontare la cosa con il giusto spirito bisogna armarsi di calma e pazienza, bisogna essere determinati e convinti.
Anche perché se si perde peso troppo in fretta, si vanno ad intaccare le riserve di acqua e di massa magra (muscoli) e solo in misura minore di massa grassa. Questo perché un organismo che viene “affamato” all’improvviso si trova nella condizione di dover trovare delle risorse caloriche immediatamente, e per l’organismo è più facile attingere dai muscoli che dal grasso: per sciogliere il grasso ci vuole tempo.

Come si fa a dimagrire?

Iniziamo con lo specificare una cosa importante, la parola dieta, tanto usata quando si parla di regime calorico ridotto, in realtà significa stile di vita. Per dimagrire innanzi tutto dobbiamo imparare ad alimentarci nella maniera corretta. E' necessario acquisire nuove abitudini alimentari e comportamentali di vita.
È un processo lungo e non coinvolge soltanto noi ma anche il nostro ambiente circostante, la nostra famiglia e le nostre relazioni sociali: non si mangia da soli ed essere a dieta diventa anche un tratto di diversità, senza dimenticare che spesso l’aperitivo o una cena con gli amici mettono in seria difficoltà i nostri sforzi (vedi art. Pane amore e fantasia).

Bisogna mettersi nell’ordine di idee che per mantenere la forma acquisita sarà poi necessario mantenere lo stesso stile di vita. Nel mantenimento la qualità dell’alimentazione sarà la stessa che avremo acquisito durante la dieta vera e propria, ma senza più l'obbligo di stare così ligi e attenti alle quantità .
Un'altra regola fondamentale è quella di abbinare dell’attività fisica ad una alimentazione corretta. Si aumenta così il dispendio energetico, ma soprattutto si preserva la massa magra (i muscoli).
È importante a questo riguardo fare una precisazione: a parità di peso, il grasso ha un volume maggiore del muscolo, ovvero se potessimo prendere un 1 kg di grasso e un 1Kg di muscolo ci accorgeremmo che quest'ultimo occupa molto meno spazio. Iniziando a fare attività fisica (sport o palestra) è possibile che ad un certo punto il peso non diminuisca più ma diminuiscano solo i centimetri. Niente paura, in questo caso è importante verificare la qualità della massa e non solo il peso: è possibile che sia aumentata la massa muscolare (che pesa di più) e che si sia ridotto il volume del grasso (che pesa meno).

Quali sono le regole d’oro per una sana e corretta alimentazione?

Per rispondere a questa domanda ci rifacciamo ad un documento redatto dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) “Linee guida per una sana alimentazione italiana” e vi presentiamo qui un estratto (per consultare il documento completo visitate il sito www.inran.it).

Tocchiamo un ultimo punto importante: gli integratori alimentari. Funzionano?

Precisiamo, innanzi tutto, che non esistono sostanze miracolose ma che sono molte quelle pericolose. Bisogna fare attenzione, evitare il “fai da te” e chiedere il consulto di uno specialista.
Spesso questi prodotti da banco, definiti miracolosi, non hanno effetto o ancor peggio sono efficaci solo se assunti in continuazione. Appena si smette l’assunzione si riacquistano i chili persi e magari anche qualcuno in più.
Meglio rivolgersi all’erboristeria?

Teniamo presente che i prodotti fitoterapici e omeopatici sono naturali ma non per questo privi di controindicazioni. Nell’assumerli ci vuole attenzione.
Ci sono in effetti dei prodotti naturali che possono aiutare, come ad esempio il fucus e l’ananas, o tisane disintossicanti e diuretiche, sempre che ovviamente non esistano delle ipersensibilità individuali o delle patologie, ma sono semplicemente dei coadiuvanti. Non si può basare la propria speranza di dimagrire su di essi.
Chiudiamo con i pasti integrativi, cosa ne pensa?

I pasti integrativi sono altamente diseducativi. Sostituire un pasto con una barretta non aiuta a imparare ad alimentarsi correttamente, è solo una scorciatoia. Che diventa ancor più controproducente se annoiati o non completamente soddisfatti della solita barretta si incomincia ad aggiungere qualche altro extra.

In conclusione, per mantenersi in forma, basta seguire poche e basilari regole.
correggendo le proprie regole alimentari seguendo le linee guida tracciate dall’INRAN.
Ma se si tratta di affrontare un percorso più strutturato per perdere del peso è necessario sempre e comunque farsi seguire da un medico specialista, e affidarsi a lui o a lei per le regole da seguire e per gli eventuali integratori da assumere.
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