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Saper Scegliere gli alimenti  
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Saper Scegliere gli alimenti

scegliere gli alimenti dal punto di vista qualitativo verificandone le proprietà nutritive.
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Diete
Saper Scegliere gli alimenti
scegliere gli alimenti dal punto di vista qualitativo verificandone le proprietà nutritive.
Sappiamo quanto sia importante per il buon funzionamento del nostro organismo mangiare in  modo sano. Che non significa solo saper tenere sotto controllo quantitativo le calorie giornaliere che ognuno di noi, a seconda del proprio fisico e del proprio stato di salute, ha come richiesta energetica, ma significa invece scegliere gli alimenti dal punto di vista qualitativo verificandone le proprietà nutritive. E sulla base di questi costruire la nostra “dieta”. Il che significa imparare a fare la spesa. Ci aiuta in questo percorso la dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Dottoressa Oggionni, non è che diventa difficile fare la spesa?
Ci vuole un poco di impegno, perché si tratta di acquisire e fare proprie alcune nozioni di alimentazione e nutrizione, concedendo più tempo nel leggere le etichette alimentari che tanto raccontano di cibi e bevande. Ma una volta individuati i prodotti più adatti diventerà più veloce fare la spesa.
Il sogno sarebbe avere a disposizione cibi che contengano tutti i nutrienti per il nostro organismo, come magari vediamo in qualche film di fantascienza. Ma la realtà è diversa, ogni gruppo alimentare ha le sue caratteristiche e a noi il compito di creare il nostro puzzle alimentare.

Come possiamo fare una buona spesa?
Il riferimento resta la famosa Piramide Alimentare che nel 2011 è stata affiancata dal My Plate, lanciato dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti con il supporto di Michele Obama, e dalla sua evoluzione, lo Healthy Eating Plate messo a punto dalla Scuola di Salute pubblica di Harvard. Il piatto stilizzato in 4 gruppi alimentari, impostato nelle proporzioni, funziona perché è semplice dal punto di vista comunicativo: ci dice che la metà di un pasto deve essere di verdura e frutta (più verdura che frutta), e l’altra metà di cereali e proteine (più cereali che proteine) ma non specifica il tipo di cereali e proteine. L’evoluzione di questo piatto, almeno, aggiunge indicazioni sui condimenti e olio e qualche consiglio nutrizionale. Infine c’è la piramide alimentare, la prima guida in questo ambito che, oltre a identificare gli alimenti giusti per comporre una dieta sana, indica anche le proporzioni che devono essere assunte. Utilizziamo questi supporti e riproduciamoli nel nostro carrello.

Quindi, cosa mettiamo nel carrello?
Assunta come guida la Piramide alimentare, mettiamo nel carrello verdura, frutta, cereali integrali (pane fresco e non in cassetta, pasta, riso preferibilmente integrali) , latticini magri e con pochi grassi, latte scremato o di soia o riso, pesce, proteine vegetali come fagioli, ceci e lenticchie, carne preferibilmente bianca, uova, olio al posto del burro e preferibilmente di oliva extra vergine, e lasciamo solo un piccolo spazietto per le cose superflue come i dolci e gli snack; se proprio non ne possiamo fare a meno, al posto di bibite ricche in zuccheri semplici un eventuale succo di frutta al 100%. Meglio evitare i comodi piatti pronti e invece spazio a verdure e pesce surgelato.

Dobbiamo imparare a leggere le etichette alimentari?
Se la Piramide ci guida nell’acquisto, le etichette alimentari ci consentono di conoscere il prodotto che stiamo acquistando: dove e da chi è stato prodotto, la quantità del prodotto indicata al netto della tara, cioè del peso dell’involucro o della confezione o del liquido di conservazione, quali sono gli ingredienti che lo compongono e in che ordine sono presenti (vengono indicati a secondo delle quantità in modo decrescente). Per essere sicuri della qualità del prodotto bisogna scorrere l’elenco fino in fondo, perché i conservanti e i coloranti, di solito presenti in minime dosi, occupano le ultime posizioni della lista;  meglio scegliere prodotti con il minor numero di sostanze “extra”.
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