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I colori di autunno e inverno in tavola  
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I colori di autunno e inverno in tavola

Abbiamo provato, ora che l’inverno sta entrando nella sua fase più rilevante, a rallegrare le giornate...
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I colori di autunno e inverno in tavola
Abbiamo provato, ora che l’inverno sta entrando nella sua fase più rilevante, a rallegrare le giornate...
Abbiamo provato, ora che l’inverno sta entrando nella sua fase più rilevante, a rallegrare le giornate sempre più corte e sempre più buie con i colori, dal giallo e dall’arancio fino alle loro sfumature verso il marrone e il rosso, che ortaggi e frutta di questa stagione ci offrono e che sono portatori di ottime proprietà nutritive. Parliamo della zucca, dei cachi, delle castagne, dei funghi e del melograno, con la dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni.

Zucca e cachi sono tipici alimenti autunnali che con il loro colore arancione ci indicano già la ricchezza di carotenoidi, precursori della vitamina A fondamentale per la vista, la crescita, la riproduzione e il sistema immunitario.

Zucca
Oltre ad esser ricca di pro-vitamina A, la zucca è buona fonte di vitamine del Gruppo B; e lo sarebbe anche di vitamina C ma purtroppo, dato che il consumo di zucca si ha dopo la cottura, se ne perde parecchia. È comunque un ortaggio davvero light:  è praticamente tutto acqua e contiene 18Kcal per  100 grammi di prodotto, oltre ad avere un buon potere saziante.

Cachi
Il cachi contiene vitamine e sali minerali ma è soprattutto ricco di carotenoidi: con un cachi si copre un fabbisogno pari a circa il 50% del fabbisogno giornaliero. Ha anche una buona percentuale di fibre (circa il 2,5%) che insieme al contenuto d’acqua (circa l’80%) può essere considerato un aiuto naturale contro la stitichezza. Come tutti i frutti autunnali è caratterizzato da un più elevato apporto di zuccheri (16% di zuccheri) che ne sconsigliano il consumo in caso di diabete. Il suo apporto calorico è di 65Kcal per 100 grammi di prodotto.

Castagne
Le castagne rientrano nel gruppo della frutta e, in particolare, in quello della frutta a guscio (anche se con la frutta oleosa hanno poco in comune essendo povere di grassi). In realtà le castagne sono anche diverse dalla frutta fresca che è fonte di fruttosio (zucchero semplice), avendo invece un buon contenuto di amido, carboidrato complesso caratteristico dei cereali. Non a caso uno dei derivati tipici è la farina di castagne con la quale si producono paste, gnocchi e il tipico castagnaccio.


Funghi
Oltre a prataioli e champignon, per i funghi  è il periodo degli ovuli, porcini e finferli, molto graditi e abbinati sia a primi che secondi piatti. Simili alla zucca per basso apporto calorico, i funghi sono praticamente fatti di acqua, dal 75 al 90% a seconda delle specie; mediamente forniscono circa 25 Kcal e hanno un contenuto di fibre simile al cachi, 2.3-2.5grammi per etto. Un alimento quindi adatto alle diete ipocaloriche,  posto che li si cucini non fritti e senza aggiungere grassi. Controindicazione dei funghi è che per la presenza di “micosina”, una sostanza organica non assimilabile dal nostro organismo, non tutti li digeriscono con facilità e, quindi, è bene farne un uso contenuto.

Melograno
Il frutto del melograno è una buona fonte di Vitamina C ma, come i cachi, è ricco di zuccheri semplici raggiungendo un buon apporto energetico (circa 63Kcal per etto).
Se ne consuma spesso il succo che è un concentrato di antiossidanti come polifenoli, tannini e antocianine; si tratta di molecole che proteggono le cellule del corpo dai danni dei radicali liberi che possono portare allo stress ossidativo il quale, a sua volta, causa danno cellulare che può portare a malattie quali cancro, diabete e malattie cardiache.
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