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Formaggi freschi, un cibo molto estivo  
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Formaggi freschi, un cibo molto estivo

I cibi preferiti dell'estate? I formaggi! Perche?...scopriamolo con la dott.ssa Oggionni
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Formaggi freschi, un cibo molto estivo
I cibi preferiti dell'estate? I formaggi! Perche?...scopriamolo con la dott.ssa Oggionni
Tra i cibi preferiti dell’estate ci sono i cosiddetti formaggi “magri”, perché freschi, facili da associare ad altri alimenti e veloci da portare in tavola e consumare. Le virgolette sul “magro” però sono d’obbligo perché, di fatto, i formaggi magri non esistono e quelli che consideriamo tali sono altro. Buoni ma altro. Ne abbiamo parlato con Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni.

Dottoressa Oggionni, ma è vero che i formaggi “magri” non esistono?

Direi che si fa un uso improprio del termine “magro”  perché tutti i formaggi, che hanno come elemento centrale il latte, contengono grassi. Ci sono poi quelli “stagionati” che, a parità di peso, ne contengono di più perché perdono acqua con la stagionatura. E ci  sono appunto quelli “freschi”  che sono molto ricchi di acqua e che quindi si consumano volentieri quando le temperature sono alte come in estate.
 
Mozzarella, crescenza, robiola, ricotta. Sono questi i formaggi freschi?

Sono latticini che, in genere, il senso comune e il mercato definisce formaggi magri o freschi. Però, ribadisco, non sono del tutto light perché contengono anche loro una certa percentuale di grassi; i formaggi che possono appropriarsi del termine “light” sulla confezione devono contenere meno del 20% di grassi.

La mozzarella, il fior di latte, così come la crescenza o lo stracchino contengono mediamente il 20-25% di grassi. Per il resto contengono proteine e una piccola quota di zuccheri e sono generalmente ricchi in sali minerali come il calcio.

Tra questi latticini, la robiola è quella che ne contiene un po’ di più (circa 27% di grassi), mentre il più light è la ricotta, che in realtà non è un formaggio ma un sottoprodotto fatto con il latticello (liquidi rimanente dalla cagliata usata per fare i formaggi): contiene l’11% di grassi se fatta con latte di mucca o pecora e il 17% se fatta con latte di bufala.
 
Ma dal punto di vista della dieta, come dobbiamo consumare il formaggio in generale?

Il formaggio è un alimento ricco di proteine e quindi è un valido secondo piatto. Nel nostro paese invece viene spesso utilizzato come stuzzichino o contorno o fine pasto senza renderci conto dell’introito calorico che può fornire ogni porzione. L’ideale sarebbe consumarlo come alternativa agli altri secondi piatti proteici (carne, uova, pesce, ecc…) cercando di non consumarlo tutti i giorni.
 
Qualche consiglio per creare piatti gustosi con questi formaggi freschi senza esagerare con l’olio di condimento che, sappiamo, pesa molto sulla bilancia?

Sicuramente un classico dell’estate è la caprese, oppure utilizzare la mozzarella per fare una pasta fredda con l’aggiunta di pomodorini e basilico; la ricotta è una valida alternativa come variante o come ingrediente di sughi a base di verdure per creare piatti unici completi.
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