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Le cinque regole per viaggiare in modo ecosotenibile
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Le cinque regole per viaggiare in modo ecosotenibile
"L’estate sta finendo e un anno se ne va” cantavano i Righeira negli anni Ottanta, ma per chi è tornato in ufficio ad affrontare la routine quotidiana è già scattato inevitabilmente il pensiero consolatorio del prossimo weekend fuori casa
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“L’estate sta finendo e un anno se ne va” cantavano i Righeira negli anni Ottanta, ma per chi è tornato in ufficio ad affrontare la routine quotidiana è già scattato inevitabilmente il pensiero consolatorio del prossimo weekend fuori casa, che consente di fare mini vacanze, staccare la spina dalla settimana lavorativa e rendere meno duri i primi periodi di lavoro dopo le ferie.

Possiamo pensare allora ad un fine settimana a contatto con la natura, per rigenerarsi, trovare le forze e la concentrazione per ripartire alla grande e riprendere con più facilità i ritmi di lavoro lasciati prima delle vacanze estive. Meglio ancora se il weekend è organizzato seguendo i principi dell’eco-sostenibilità, che spesso fanno rima anche con risparmio economico.

Qualche esempio? 
Una due giorni in bicicletta tra le bellezze naturali della propria regione, oppure percorsi e passeggiate eno-gastronomiche non lontano da casa, alla scoperta dei prodotti del proprio territorio che ancora non si conoscono, occasioni che permettono di acquisire maggiore consapevolezza rispetto ai temi ambientali, facendo attenzione ai temi del riciclo, dell’energia e dei cibi naturali.

Ma quali sono i principi base del turismo eco-sostenibile?
Innanzi tutto è importante ricordare che in qualsiasi posto del mondo ci troviamo, è sempre opportuno acquistare cibi locali, legati al territorio, trasportati solo per brevi distanze, meglio ancora se prodotti secondo i principi dell’agricoltura biologica
Un’occasione per ridurre l’impatto ambientale dei nostri acquisti e delle nostre scelte, ma anche un modo per conoscere i cibi tipici, la tradizione locale, le abitudini alimentari del luogo e le caratteristiche del territorio, sperimentando nuovi sapori e ampliando le conoscenze sulla zona. In questo modo si sostiene anche l’economia e la cultura locale, evitando grandi spostamenti alle merci e favorendo la cultura dei chilometri zero.

La seconda cosa da tenere sempre ben presente è il consumo energetico e quindi l’impatto ambientale dato dai nostri spostamenti e dai mezzi di cui ci serviamo per viaggiare.

Per un weekend di relax e a contatto con la natura, l’ideale sarebbe lasciare a casa la propria auto per arrivare sul posto in autobus o in treno e, una volta giunti, proseguire in bicicletta per boschi e sentieri. Ma non dimentichiamo la possibilità di spostarci a piedi, a cavallo, in autostop, o addirittura – dove possibile - su zattere fluviali. In questo modo la produzione di CO2, data da auto e moto durante gli spostamenti, viene abbattuta in modo significativo e la vacanza diventa così anche più economica e salutare.

In terzo luogo, al momento di fare la spesa e acquistare i singoli prodotti, ricordiamoci sempre di acquistare cibi sfusi o con imballaggi piccoli e leggeri; ad esempio, se abbiamo bisogno delle uova, cerchiamo se c’è un allevatore nelle vicinanze che le vende al dettaglio nella sua fattoria, in alternativa rivolgiamoci ad uno dei negozi della zona e scegliamo la confezione più essenziale.
Per conservare le uova basta un solo involucro: mettiamo quindi al bando i doppi e tripli incartamenti (spesso di carta e plastica). Inoltre, per fare la spesa scegliamo borse di stoffa riutilizzabili più volte o uno zaino capiente. Le buste di plastica usa e getta sono ormai passate di moda e tra l’altro sono anche scomode da portare quando pesano molto!

Regola numero quattro: compriamo prodotti che siano confezionati con materiali riciclabili al centro per cento e che abbiano un minore impatto ambientale. Ad esempio, invece di acquistare le bottiglie di plastica, preferiamo quelle di vetro, invece dei prodotti incartati nel cellophane o nella plastica, diamo priorità al packaging in carta o cartone, oppure ai prodotti confezionati con materiali già riciclati.

Ultima regola da seguire per il perfetto viaggiatore eco-sostenibile: non lasciamo mai in giro i nostri rifiuti, soprattutto se rischiamo di abbandonarli nel luogo sbagliato. Ad esempio, i rifiuti organici, come croste di pane, bucce, semi e noccioli avanzati dopo un pranzo all’aperto possono essere sotterrati in un bosco o in un grande giardino, faranno così da concime e in futuro potranno far nascere nuovi alberi. Se invece non è possibile sotterrarli, è bene riporli negli appositi cassonetti per la raccolta differenziata.
Buon weekend di fine estate a tutti!

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