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La doppia vita del sughero
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La doppia vita del sughero
Flessibile e resistente il buon vecchio tappo di sughero regolarmente è dichiarato “demodè” ogni qualvolta un esperto, lo accusa di dare un odore di muffa ai vini più pregiati consigliando la ricerca
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Flessibile e resistente il buon vecchio tappo di sughero regolarmente è dichiarato “demodè” ogni qualvolta un esperto, lo accusa di dare un odore di muffa ai vini più pregiati consigliando la ricerca di un’alternativa (vetro o plastica).

Di conseguenza si è avvertita una diminuzione della produzione di tappi in sughero che ha portato il WWF a lanciare l’allarme della catastrofe ecologica, stimando una scomparsa entro il 2015 del 75% delle sugherete presenti in Portogallo, Spagna Francia Italia ed Africa del Nord.

Danno ambientale, poiché non solo le foreste di sughero sono l’habitat naturale di molte specie animali e vegetali a rischio d’estinzione, ma assorbono ogni anno milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Da dove viene il sughero? 

Questo materiale così pregiato, è ricavato dalla corteccia della quercia da sughero “Quercus Suber” e ha la funzione di proteggerla contro l’aridità, il fuoco, il calore e dagli attacchi di insetti e roditori. Per essere decorticata ai fini produttivi la pianta deve aver maturato almeno 10 anni di vita. Questo lungo processo spiega il perché degli elevati costi del prodotto finale e di conseguenza il motivo del declino della produzione. Inoltre questi splendidi boschi sono spesso malati e in continuo sradicamento. Nell’area Mediterranea su circa 36.000 km di sugherete ne vengono sfruttate a fini economici circa 20.000 km da cui vengono estratte 30.000 tonnellate di sughero all’anno, di cui 15.000 all’incirca solo in Italia.

Produrre sughero dunque, sta diventando un problema sia ambientale che economico e da qui l’importanza di riciclare anche un solo tappo, tanto più che il sughero è riciclabile al 100%.

Oltre ad essere resistente, il sughero è un ottimo isolante termico ed acustico in quanto le cellule del tessuto sugheroso sono piene di aria scarsamente permeabili all’acqua, per questo viene usato non solo per la produzione di tappi ma anche nell’industria delle calzature e ultimamente si sta facendo sempre più spazio nel campo della bioedilizia trasformato in pannelli isolanti e pavimentazioni: tutti prodotti facilmente ricavabili dal sughero riciclato.

Proprio con l’obiettivo di promuovere il riuso dei tappi di sughero soprattutto nell’edilizia, non essendo ancora presente una legislazione in materia, stanno nascendo in tutta la penisola iniziative legate al recupero e riciclo di questo materiale.

In Italia è il consorzio Rilegno che si occupa del riciclo del sughero portando avanti in tutta la provincia di Verona la raccolta dei tappi destinati al riuso (trasformati in pannelli fonoassorbenti termoisolanti). Lo scorso anno in occasione della manifestazione Cantine Aperte che ha coinvolto e continua a coinvolgere le cantine di sei regioni Italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna), Rilegno ha promosso il progetto “Tappo a chi?” che prevede la raccolta e il riciclo del prezioso materiale.

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di estendere il progetto di raccolta e riciclo anche alle altre regioni coinvolgendo altri partner quali associazioni, onlus, aziende, enoteche, ristoranti, etc., per coprire così tutto il territorio nazionale.

Ancora nel 2009, durante la fiera Ecomondo 2009 l’associazione onlus A Braccia Aperte, ha trovato l’occasione per discutere di questo tema e ha iniziato la sua campagna per la raccolta ed il riuso dei tappi di sughero organizzando punti di raccolta nell’hinterland milanese.

Anche la cooperativa sociale Artimestieri, specializzata in bio arredamento e bio edilizia, in collaborazione dell’associazione A Braccia Aperte, sta promuovendo la raccolta dei tappi di sughero per poi trasformali in granulare, isolante naturale da impiegare nell'edilizia per migliorare l’efficienza energetica nelle abitazioni, diminuendo di conseguenza i consumi di energia e ovviamente dimezzando le emissioni di CO2.

Aspettando che la rete di raccolta di tappi in sughero destinati al riciclo sia estesa effettivamente a tutta la penisola, non essendo presenti attualmente cassonetti per la raccolta differenziata del sughero dislocati su tutto il territorio nazionale, con la vostra raccolta personale potrete dar sfogo alla creatività realizzando oggetti utili per l’uso quotidiano.

Per esempio imbevuto con il vostro olio essenziale preferito potreste usare il sughero come deodorante naturale da riporre in armadi o cassetti, o ancora con un po’ di bicarbonato riposto all’interno del frigorifero eliminerà i cattivi odori. Potrebbe essere utilizzarlo come sottopentola, grazie alla capacità del sughero di proteggere dal calore, o per la felicità del vostro cane o gatto potreste divertirvi a creare graziosi giocattoli da fargli rosicchiare.

Facendo un giro nel web avrete la possibilità di condividere idee e consigli per riutilizzo creativo del sughero.
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