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Yarn Bombing: la nuova street art all’uncinetto
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Yarn Bombing: la nuova street art all’uncinetto
L’arte riesce sempre a stupire e quando è ecologica non possiamo che ammirarla con un occhio di riguardo!
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Una nuova forma di arte urbana, multicolore e soprattutto ecologica ha preso piede nelle metropoli occidentali e, da qualche tempo, sta sorprendendo anche gli abitanti delle nostre città: parliamo dello Yarn Bombing!

Lo Yarn bombing, letteralmente “bombardamento di filati”, è una nuova forma di graffitismo che non impiega bombolette spray, ma trasferisce l’antica tradizione del knitting dei maglioni delle nonne all’arredo urbano.

Lo scopo di questo Guerrilla Knitting ecologico è di salvare dal grigiore e dalla trascuratezza gli spazi comuni: strade, parchi e decori urbani diventano delle vere e proprie esposizioni colorate di filati o di fibra a maglia o ad uncinetto.

Questa tendenza innovativa nasce nel 2005 in Texas, precisamente a Houston, grazie all’idea di Magda Sayeg di ornare le maniglie del suo negozio con dei maglioni semilavorati.

Con il tempo le sue opere sono diventate così famose da essere scelte per abbellire alcuni punti nevralgici di grandi metropoli come New York e Parigi. Sempre nello stesso anno, ha dato vita al gruppo Knitta please che recentemente ha coperto 99 tronchi d’albero con elaborati cozies in maglia a colori sgargianti.

L’idea è stata così apprezzata che, in tutto il mondo, sono nati tanti altri gruppi di donne impegnate nello Yarn Bombing. Nei Paesi Bassi le strade cittadine dissestate vengono ricoperte da rose fatte a maglia dalle signore del Knitted Landscape.

A Stoccolma, il gruppo Masquerade dona colore ai segnali stradali e ai cartelloni pubblicitari con stravaganti patterns cuciti a mano. A New York, l’artista Agata Olek, ha “vestito” il famoso toro simbolo dei rialzi della Borsa con un fitto maglione dedicato, a suo dire, “a tutte quelle persone che non hanno né cappotti né denaro”.

E in Italia?

Anche da noi cominciano ad arrivare i primi segnali di questa nuova forma di street art. A Cagliari, già nel 2011, debutta il Guerrilla Crochet Casteddu grazie all’artista e psicologa Markerita Atzori; a Milano, il gruppo Knittami si propone di colorare la città della Madonnina e tutto il resto d’Italia. E non dimentichiamoci della Fiat 500 intitolata “Mi ritorni in mente” di Giusy Marchetti completamente ricoperta all’uncinetto!

E non è finita qui: esistono già alcune iniziative che stanno utilizzando lo Yarn Bombing per dare una nuova vita agli spazi urbani degradati. È questo il caso dell’iniziativa dedicata al centro storico dell’Aquila e organizzata in occasione del terzo anniversario delMettiamoci una pezza – Una città ai ferri corti sisma.

Dal termine crowd che significa letteralmente “folla”, invece, prende il nome il progetto Crowdknitting la cui missione è creare e sostenere anche iniziative sociali, oltre che opere d’arte.

L’arte riesce sempre a stupire e quando è ecologica non possiamo che ammirarla con un occhio di riguardo!
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