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Primavera, tempo di prime allergie
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Primavera, tempo di prime allergie
Con l'arrivo della primavera, si ripresenta il problema delle allergie per i soggetti sensibili sia adulti che bambini
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Con l'arrivo della primavera, si ripresenta il problema delle allergie per i soggetti sensibili sia adulti che bambini, i quali soffrono la presenza di pollini, polvere, graminacee, insetti, ecc. Il periodo che riguarda soprattutto l'allergia a parietaria, graminacee, ma anche alberi della famiglia delle betulle, dei cipressi e degli oleacei, possono andare da marzo fino a ottobre.
In ogni caso, il picco stagionale si registra soprattutto fino a giugno e potrebbe essere anticipato anche dal tempo ballerino o da giornate con temperature al di sopra della norma.

La causa delle allergie primaverili riguarda una risposta anomala del sistema immunitario, che riconosce come "nemiche" alcune sostante presenti nell'aria. Oltre ai farmaci antistaminici che possono essere assunti dietro prescrizione medica, ci sono degli accorgimenti da considerare per non esporsi agli allergeni e che riguardano in special modo i bambini. Questi ultimi, infatti, non sempre possono essere sottoposti a cure farmacologiche, che a lungo andare, provocherebbero una diminuzione della sensibilizzazione ai medicinali stessi che diventerebbero poco efficaci.

Il primo accorgimento è di documentarsi in modo preciso sul "calendario pollinico" stagionale che riguarda la vostra allergia (per esempio le graminacee tra aprile e giugno) in modo da rifuggire i luoghi dove potrebbero essere maggiormente concentrati gli allergeni.

Evitate di uscire all'aria aperta nei prati in giorni che sono particolarmente ventosi, perché lo spostamento dei pollini aumenta considerevolmente insieme ai sintomi.
È bene non stare in campagna o nelle ville comunali durante i primi giorni di caldo primaverile, in quanto è da qui che inizia la concentrazione di polline. Lo stesso vale nei giorni in cui piove. Alcuni sentono un particolare ristoro ma per altri invece la situazione peggiora, perché l'umidità rompe i cosiddetti "granuli pollinici". Nelle ore centrali della giornata evitate di aprire finestre, soprattutto in corrente e preferite invece le ore di primo mattino o nella tarda serata-notte.

I pollini si depositano sul pavimento e i classici ventilatori non fanno altro che sollevarli e disperderli negli ambienti. Assicuratevi anche che il filtro dei condizionatori sia pulito, per evitare un vero e proprio inquinamento dell'aria domestica. Infine, non esponetevi all'aria dei finestrini aperti (anche in città) e indossate sempre occhiali e mascherina. È consigliabile che ogni sera, prima di andare a letto, facciate una doccia e laviate i capelli, per eliminare eventuali depositi di allergeni.
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